quaderno della gratitudine
Gratitudine

LA GRATITUDINE

In viaggio verso la positività: La storia del mio Quaderno della Gratitudine

Da quando ho reso noto la creazione e la pubblicazione del quaderno della gratitudine, mi sono state poste diverse domande, tra cui come è nato questo progetto e come mai avessi deciso di iniziare a praticare la gratitudine.

Chi mi conosce sa che io sono sempre stata una persona super negativa, in più, questi ultimi anni non sono stati molto piacevoli e non hanno fatto altro che accentuare e rinforzare la mia negatività.

Proprio a causa di questi problemi e le relative preoccupazioni, mi veniva difficile dormire la notte e mi capitava molto spesso di rimanere sveglia a scorrere video su TikTok fino a tardi.

Durante le mie notti insonni passate su TikTok, mi capitavano sempre più spesso dei video sulla pratica della gratitudine, che io ho sempre ignorato perché per me, pigra e negativa, era una cosa inutile.

Passavano i giorni e le settimane, e nella mia bacheca di TikTok spuntava sempre fuori qualche video sulla gratitudine…capitava così spesso che una notte ho deciso di soffermarmi per capire di cosa si trattasse.

Devo ammettere che all’inizio ha subito prevalso la mia negatività e ho pensato “Io di queste stupidaggini non me ne faccio niente!” però poi ragionandoci su mi sono detta che stavo davvero attraversando un brutto periodo e che provare non mi sarebbe costato nulla.

Così il 5 novembre 2023 ho iniziato a praticare la gratitudine.

I primi giorni ero un po’ titubante perché passare dal vedere solo le cose negative a cercare di dare peso solo a quelle positive, come potrete immaginare, non è stato facile…però poi a lungo andare ho iniziato a convincermi sempre di più e ora mi viene molto più semplice.

A proposito, io sto dando per scontato che voi sappiate che cos’è la gratitudine e come si pratica ma, se non ne siete a conoscenza e/o volete saperne di più, potete leggere qui.

Com’è nato il mio quaderno della Gratitudine

Dicevamo che all’inizio non è stato semplice, anche perché io ho il brutto vizio che, quando faccio una cosa la voglio fare bene, e digitare sulla tastiera dell’IPhone non mi soddisfava più di tanto. Così ho iniziato a cercare un diario/quaderno della gratitudine online che mi permettesse di praticarla scrivendo.

In vendita ne ho trovato diversi, ma non facevano per me, perché personalmente li reputavo troppo dispersivi. Molti di questi infatti erano molto ripetitivi, avevano spazi dove disegnare, disegni da colorare…insomma tutte perdite di tempo per me, pigra! 

E così avevo due scelte: o continuavo a scrivere nelle note dell’IPhone oppure mi creavo da sola “il mio quaderno della gratitudine“.

Ho scelto la seconda opzione.

Mi sono messa a lavoro prima studiando le immagini, perché volevo che trasmettessero un senso di tranquillità e di rinascita, poi ho studiato i testi per spiegare cos’è la gratitudine e perché vale la pena praticarla, e infine, la parte che ha richiesto più tempo, la creazione delle pagine che compongono il quaderno perché come ho detto in precedenza non volevo qualcosa di troppo impegnativo, ma qualcosa che fosse super semplice, pratico e veloce…alla portata di tutti.

Una volta terminato il quaderno, era giunto il momento di stamparlo e mi sono chiesta se questa mia piccola creazione potesse tornare utile anche a qualcun altro. Cosi ho preso coraggio e ho deciso di caricarlo su Amazon per renderlo disponibile anche a tutti voi.

E così è nato il mio progetto, il mio quaderno della gratitudine.

Voglio chiudere raccontandovi che di recente mi è stata fatta una domanda non tanto simpatica.

– “Non hai paura che non lo compri nessuno? Saresti grata lo stesso?”

Devo dire che un paio di mesi fa, per la paura di un eventuale fallimento, non mi sarebbe mai venuto in mente di pubblicarlo. L’avrei sicuramente creato per me, e sarebbe rimasto li.

Chi di noi sarebbe felice di lavorare ad un progetto e poi vedere che non è stato capito o apprezzato? Nessuno immagino!

Io però, sarà che ora mi sto abituando a cercare sempre qualche piccolo spiraglio di positività nelle cose, penso che sono fiera di me stessa perché sono riuscita a creare qualcosa di mio e portarlo a termine da sola, e per me questo è un grande traguardo.

Quindi si, se questo progetto dovesse non decollare, io sarei comunque grata di essere riuscita a farlo nascere.

Io ora vi saluto e vi aspetto al prossimo articolo, dove magari andremo più nel dettaglio e vedremo come si pratica la gratitudine e quali sono i suoi benefici.

A presto

Martina

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